2019_09_15 - 68corso di tecnica Nazionale-racconti - GGC

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68°corso di tecnica Nazionale
Racconti
Faccio parte da tanti anni del gruppo organizzatore del corso ed era da tanto tempo che desideravo affinare le tecniche che consentono ad uno speleologo di essere completamente indipendente nella propria progressione. Finalmente accade l'impensabile. Andrea Placido, neo Istruttore Nazionale e nostro apprezzato compagno di mille avventure "grottesche" propone e decide di voler organizzare il corso di tecnica qui in Sardegna. Il suo lavoro è accurato e immenso. Coadiuvato da tante altre persone, tira su un corso di grande livello. La direzione del corso viene affidata all’ I.N.S. Rosi Merisio, un faro per noi speleologi che insieme agli altri impagabili istruttori ci guideranno durante tutta la settimana di durata del corso.
 
Finalmente si parte , il 15 settembre con la presentazione del corso e dei partecipanti. Il luogo scelto, Urzulei è un posto fantastico e non solo dal punto di vista speleologico. Il supramonte di Urzulei infatti offre un paesaggio mozzafiato. Fra i suoi monti intorno ai 1000m si aprono scenari incredibili quali ad esempio la gola di Gorropu, il più profondo canion d'Italia. L'ambiente appare a tratti selvaggio ed incontaminato e raggiungere i luoghi necessari per lo svolgimento del corso non è del tutto semplice. Qui alterneremo le uscite tra palestra e attività pratica in grotta. Le palestre in speleologia sono le pareti rocciose scelte per provare le tecniche necessarie per la progressione in grotta. La nostra si trova a 30 minuti dalla sede ed oltre ad offrire numerose pareti per poterci allenare contemporaneamente, ci regala ogni volta un panorama fenomenale. Le grotte che vedremo si trovano anch'esse nelle vicinanze ma per raggiungere alcune di esse sarà necessario camminare per più di un'ora risalendo lungo i costoni dei monti. Caldo, fatica e percorsi accidentati
sono il comune denominatore di ogni giornata.
 
Si parte la mattina, solitamente alle 8, per andare a fare attività. Pranzo al sacco e rientro poco prima di cena. Le attività in palestra sono intense, ci sono tante manovre e tecniche da provare. Alcune sono già state provate in altre occasioni ma vale la pena rivederle per assimilarle meglio e vedere magari qualche variazione (ad es. i vari tipi di armo o il soccorso uomo a uomo) ma altre come la risalita su corda, l’arrampicata, la teleferica sono da tutte da provare e riprovare. In grotta invece si metteranno in pratica le tecniche apprese. Si tratterà per lo più di piazzare le corde per poter scendere a visitare la grotta in sicurezza. Le grotte scelte per il corso sono 6 ma ne visiteremo solo tre a testa e saremo divisi in squadre in modo tale da poter svolgere tutte le operazioni senza sovrapporci Si rientra per la cena al ristorante dove non mancheranno i momenti conviviali in cui scambieremo racconti e sensazioni della giornata
 
Sapevo che sarebbe stato un corso molto duro ma con tanto sacrificio e tanta forza di volontà siamo riusciti a portarlo a termine tutti quanti. L'ambiente che ho trovato è stato molto sereno e amichevole nonostante non ci conoscessimo con gli altri corsisti. La passione comune per speleologia ma anche la genuinità delle persone incontrate è stato il legame che ha permesso il corretto svolgimento del corso e ci ha consentito di instaurare un rapporto di amicizia in così poco tempo. È stata un'ottima esperienza che ci ha fatto fare un grande passo sia dal punto speleologico che umano
W il GGC e W le grotte.
 
Marco Roth


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