2019_11_02 - Su Bentu-racconti - GGC

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Grotta Su Bentu
2-11-2019
Racconti
Sabato siamo andati a su Bentu, una visita senza una meta precisa con la voglia di scoprirla il più possibile ma con l'intenzione comunque di non fare campo e viaggiare quindi un po più leggeri.
Dopo aver ritirato le chiavi al rifugio sa Oche saliamo per il breve sentiero fino all'ingresso, siamo in sei, Io, Manu, Marco R. Paolo T. Gabriele e Fabrizio C. sono quasi le 11 quando entriamo, Marco arma la calata del primo vento e via.. tutti giù verso i traversi, arma anche il primo tratto che precede l'inizio dei cavi e da li in poi è uno "stacca attacca delle longes" e un susseguirsi di "libera"
a parte Manu che la conosce abbastanza per noi maschietti la conoscenza di su Bentu si fermava al tratto che generalmente facciamo per il corso... praticamente quasi niente, questa volta finalmente riusciamo a superare il primo tratto dei traversi e andare oltre.
Quando i traversi finiscono gli scenari della grotta cambiano, una breve calata ci porta  a livello del fiume con le sue inconfondibili pareti marmoree levigate dallo scorrere impetuoso delle acque, superiamo quindi s'incontru e ci avviamo al campo Chessa e alla sala Piredda, con spazi mastodontici  che non si riesce a illuminare completamente, davvero bello!! ci lasciamo a destra il ramo del quarto vento per dirigerci verso la grande cengia, mi sembra di stare  in un altro pianeta non ci sono parole per descrivere l'enormità di quei posti, arriviamo così al campo degli astronauti e proseguiamo fino alla fine della immensa galleria che ci conduce alla teleferica, la superiamo e ci portiamo dall'altro lato della parete, il fiume qui ha solcato un profondissimo canyon superabile appunto con la teleferica, arriviamo quindi alla fine della grande cengia  nel punto chiamato oscilla e finalmente capiamo perché si chiama così, una calata con frazionamento sul vuoto diciamo che........ fa un po dondolare, il vuoto sotto i piedi non riusciamo a illuminarlo, superato oscilla, un divertente by pass ci conduce di nuovo ad un tratto di traversi ma ahimè s'è fatto tardi per cui ci consultiamo e decidiamo che per questa volta ci fermiamo qui, si torna indietro quindi, ci soffermiamo nei punti più belli per dedicare un po di tempo a scattare qualche foto e godere di questi posti meravigliosi, facciamo anche qualche incontro, troviamo ovobatisciole, campodee e gli immancabili isopodi, lentamente guadagniamo l'uscita e sotto un cielo stellato arriviamo alle macchine attraversando il bosco bagnato dal temporale che ha imperversato in valle per tutto il pomeriggio, verso mezza notte siamo al rifugio quando riprende a piovere.
Grazie a Manu per l'ottima guida , e a tutta la squadra  per la bellissima giornata di grotta.

Alessio



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