La rinascita del gruppo - GGC

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La rinascita del gruppo e la speleologia goliardica


Come per Paolucci, anche per gli altri soci impegni di lavoro e famiglia decretano inesorabilmente la fine dell’avventura speleologica. Ma nel 1974 il gruppo rinasce. Il promotore del nuovo ciclo è Onorio Petrini che, lasciato lo Speleo Club, si dedica alla rifondazione con quella frenesia che in ambiente speleologico gli farà guadagnare amici e nemici. Con lui si mettono all'opera i fratelli e qualche compagno d'infanzia, tra i quali Ercole Ambu. Poi arriveranno, tra gli altri, Angelo Cocco, Patrizio Boccone, Giorgio Tocco, Enrico Frau, Roberto Maxia, Gianni Fanni, Alessandro Cattaneo, Antonietta De Giorgi, Maurizio Baldi, Giancarlo Carreras, Mondo Liggi, Ruggero Scampuddu, Bruno Poddesu. Sono anni di speleologia goliardica, fatta di escursioni notturne in grotta e di guerre a palle di fango che si combattevano ad ogni occasione a Sa Crovassa o a Cuccuru Tiria. Memorabili i corsi, alcuni dei quali hanno contato circa 50 partecipanti, dove l’atmosfera di puro divertimento che vi regnava ha contribuito non poco a creare al nostro interno una armonia difficile da conservare nelle associazioni di volontari. Nel frattempo la tecnica speleologica progredisce e al gruppo fa capolino il discensore, un acquisto di Petrini, che, pare, rappresenti all’epoca una novità assoluta per gli speleo sardi. L'attività di campagna si divide equamente fra il territorio di Teulada e quello di Sadali. Il risultato consiste in due pubblicazioni realizzate da Padre Vincenzo Cannas, (affettuosamente soprannominato PVC), un sacerdote speleologo che si era assunto il gravoso compito di coordinare l'attività dei soci sotto il profilo scientifico. A lui si deve tra l’altro la crescita del nostro patrimonio librario che si è arricchito con la pubblicazione del materiale raccolto da Padre Cannas in tanti anni di fruttuose ricerche. Intanto nacque il Soccorso Alpino che contribuì a consolidare i rapporti con gli altri gruppi di tutta la Sardegna. La sezione sarda del soccorso Alpino è un'altra iniziativa di Petrini, sviluppata in seguito da Beppe Domenichelli, che, oltre a garantire la sicurezza agli appassionati di speleologia e montagna, fece conoscere la sezione di Cagliari fuori dall'Isola nell’ambito del CAI nazionale. Ma anche questo secondo periodo si spegne, in parte per le ragioni che hanno determinato la fine del primo, e l'attività si riduce pian piano al corso di speleologia svolto una volta all'anno. Non è poco, se si pensa che in quelle occasioni è stato gettato il seme di quello che è il gruppo di oggi.

(Massimiliano Piras)
Oggi e' e sono le
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